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Pentecoste

Pentecoste
La riflessione di P.Ringo

Certo qualcuno avrebbe preferito che quegli uomini paralizzati dalla paura, rimanessero per sempre inchiodati in casa, così come li aveva scovati il Signore Risorto (“…mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei giudei, venne Gesù…”).

Invece il Maestro li scaraventa nel mondo: “Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi”. E lo Spirito provvede a far saltare i chiavistelli delle finestre e delle porte.  Questa è la Chiesa della Pentecoste, che non si rassegna ad essere innocua, elemento decorativo nel panorama delle feste…
Sa rimanere a lungo nel cenacolo, ma non esita ad uscire fuori, sulle piazze o per le strade, annunciando il Vangelo.
Preoccupata delle “cose di Dio”, ma zelante nelle “cose degli uomini” (da non confondere con gli affari).

Certo, ancora oggi, ci sono capi e capetti che preferiscono la Chiesa prima della Pentecoste… devota, timida, chiusa in sacristia assorbita nell’impresa di “salvare le anime”, lasciando che i furbi si occupino del resto (ossia dei propri interessi, potere incontrollato, posti, operazioni di dubbia pulizia anche se coperte col marchio cristi no).
Inutile riservarle un posto d’onore sul palco. Il posto glielo assegna di volta in volta, lo Spirito Santo!
Allorché c’è di mezzo lo Spirito e non il gradimento degli “interessati”, può capitare che la Chiesa sia al proprio posto proprio nel momento in cui non sta al proprio posto!

Insomma: che cosa sta succedendo?

E’ la domanda inevitabile posta dalla Pentecoste di ieri e, c’è da augurarsi, di oggi!!!

P. Ringo

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Ascensione

Ascensione del Signore
La riflessione di P.Ringo

“Tornarono a Gerusalemme pieni di gioia”.

Per me è una delle feste più imbarazzanti. Mi riesce difficile, infatti, comprendere come si possa festeggiare la partenza del Cristo ed essere invitati a gioire, perché Lui è tornato in cielo.
C’è addirittura una frase incredibile dell’Evangelista: “Tornarono a Gerusalemme pieni di gioia!”

L’avevano visto partire. Erano stati spettatori di una lacerante separazione, eppure tornano pieni di gioia!
Come mai?  Mi rimane un dubbio: questa è davvero una festa? E se sia legittima la gioia o la tristezza.
Cristo, con la sua partenza, è lontano o vicino?

Penso che la gioia degli Apostoli consistesse nella certezza che Cristo, nonostante la separazione, fosse loro vicino!
Ricordiamoci che ogni tristezza è provvisoria, anche la gioia e l’unione di quaggiù è provvisoria.
Lo sapete benissimo che non potrete avere sempre con voi i vostri genitori; e i genitori sanno che non terranno sempre con sé i loro bambini. E il marito la moglie. E la moglie il marito. E così lo stesso per tutti quelli che amiamo.

Lo stesso si dica dei beni che possediamo, a meno che li abbiate affidati a quella famosa banca del cielo che rende il cento per uno, ma che trova così pochi clienti. “Tutto ciò che non è offerto, è perduto!”.

La festa dell’Ascensione ci rivela come si compirà il nostro destino.
Il Signore è salito al cielo per prepararci un posto. E sappiamo benissimo che tutto ciò che avviene quaggiù, è provvisorio. Allora, questa festa ci deve rallegrare pensando che Cristo ha preparato un posto per noi.
E noi… lo occuperemo questo posto???

P. Ringo

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Pierino e il virus

Un giorno la mamma disse a Pierino che avrebbero chiuso tutte le scuole, forse addirittura per più mesi.
Cosa? Scuole chiuse? Niente più lezioni, niente più compiti? Ma era fantastico! Sembrava che si fosse avverato il sogno della sua vita di appena 8 anni. Che bello passare tutta la giornata a giocare, a vedere la TV, a spassarsela con gli amici…
In realtà, Pierino non aveva capito bene il motivo della chiusura delle scuole.
La mamma aveva cercato di spiegargli il corona virus, gli aveva parlato di una malattia, chiamata proprio corona virus, ma lui non la ascoltava, perché aveva iniziato a fantasticare su questa vacanza imprevista e tutto il resto non
contava.
Ma, come si dice, le belle favole durano poco. Subito Pierino si rese conto che non poteva andare nel parco a giocare al pallone con i suoi amici: era vietato! Non poteva neanche invitare qualcuno a casa per farsi una bella partita con la
Wii; ognuno doveva restare a casa propria! E poi cominciarono ad arrivare i compiti on-line. Arrivavano, non si sa bene come, compiti da fare, complicati problemi di matematica, interi capitoli di storia da studiare… Addirittura
dopo qualche giorno, comparve la maestra sullo schermo del computer e fece una lunghissima lezione!!!
Bastaaaaaaa……………. Bastaaaaaaaaaa……….

Almeno quando andava a scuola, si divertiva con i suoi scherzi diventati poi famosi.
No, non era decisamente possibile rimanere bloccati in casa in quel modo, toccava a lui risolvere la situazione!
E fu così che cercò di capire cosa era questa benedetta malattia. Si trattava di un virus; in parole povere erano come degli animaletti piccolissimi che entravano nel corpo degli esseri umani e li facevano ammalare.
Pierino ebbe un’idea geniale: per poterli combattere, bisognava ridursi al loro livello, diventare cioè come loro, capire il loro punto debole e poi sconfiggerli.
Già, ma come fare?

Chiese aiuto alla sua amica fatina di nome Sbirulina, che una volta l’aveva trasformato in formica e così aveva convinto la regina delle formiche a trasferire il formicaio nel giardino del suo vicino, perché era più bello.
Pierino era tutto concentrato a cercare una soluzione al problema, quando gli apparve la sua fatina:
“Vuoi diventare piccolo come i virus? Ti esaudisco subito, m fai attenzione: loro sono tantissimi e tu sei solo. Soltanto la tua proverbiale furbizia può sconfiggerli!”.

Detto fatto! Un attimo dopo, Pierino era diventato un essere microscopico, che svolazzava nell’aria invisibile a tutti. E proprio svolazzando liberamente, finalmente li vide! Erano tantissimi: stavano uscendo dalla bocca di un
signore per entrare nel naso di un altro signore che passava lì vicino. Pierino li seguì, cercando di non farsi scorgere: voleva osservarli da vicino, capire come erano fatti per scoprire il loro lato debole: erano piccolissimi omini, o meglio robot che marciavano come soldati in guerra, armati di piccole lance con cui attaccavano, dall’interno, gli esseri umani in cui erano penetrati. Ognuno di loro, poi, aveva una corona in testa ed una cuffia sulle orecchie.
Chissà… sentivano musica mentre combattevano? No, Pierino intuiva che doveva esserci qualcos’altro sotto. Sarà stato anche un monello, ma Pierino era furbo ed intelligentissimo: e all’improvviso capì! Certamente ricevevano ordini via radio; per questo motivo avevano tutti una cuffia.

Che fare? Pierino capiva che erano milioni in tutto il mondo, forse miliardi.
Pierino ascoltò attentamente la voce del loro re-capo che dava ordini. E a furia di ascoltare quella voce, riuscì ad imitarla perfettamente.
Ecco come Pierino realizzò il suo piano. Sapeva che i virus odiavano la pulizia, odiavano l’acqua anche perché non sapevano nuotare. Tuttavia erano ligi ai comandi del loro re-capo.
Allora Pierino imitò perfettamente la voce del loro re-capo. Prese il telefono e diede questo ordine:
“Attenzione, attenzione, a tutti i miei sudditi virus, ordino subito di fare una bella doccia: quindi recatevi immediatamente nel mare, o lago, o fiume più vicino a voi. Immediatamente. Ripeto andate immediatamente!!!”.

Incredibile! Partirono tutti più veloci della luce e dopo pochi minuti si tuffarono tutti nell’acqua. Non sapendo nuotare, affogarono tutti in pochi istanti!!!

Urrà! Urrà! Missione compiuta! Il corona virus era stato sconfitto in tutto il mondo e Pierino poteva tornare alla sua dimensione di bambino. E ricomparve in casa proprio mentre i suoi genitori stavano guardando la TV che dava le ultime notizie: la malattia era scomparsa all’improvviso in tutto il mondo. Era un fatto inspiegabile per i medici e per gli scienziati, ma tutti erano felici. Le scuole potevano riaprire, la gente poteva uscire di casa, i nonni potevano rivedere i nipotini, soprattutto i bambini potevano andare ai Centri Estivi GI-FRA, insomma la vita poteva riprendere con i suoi ritmi normali….

Ma Pierino non disse mai a nessuno che il merito era suo; era troppo bello tenere per sé questo piccolo grande segreto!!!

ANDRÀ TUTTO BENE!!!

N. B. Pierino,per salvare gli uomini si è trasformato in virus.
E Gesù? Gesù, da Creatore si è trasformato in creatura per salvare tutti noi !
GRAZIE ! ! !

P. John

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