Anteprima 2013

“L’utile della festa di Sant’Antonio è destinato a sostenere le attività di carattere sociale, educativo e spirituale promosse dall’associazione Gi-Fra ed è pensata e prodotta solo ed esclusivamente con il lavoro dei volontari e degli sponsor manifesti o celati sotto le mentite spoglie della provvidenza”

Questa è la frase che può e deve considerarsi l’incipit di questo romanzo, di questa storia che è narrata attraverso lo svolgersi delle serate della festa. Durante questa manifestazione, è una premessa doverosa, presteranno la loro opera professionisti e volontari delle più svariate estrazioni ed esperienze lavorative.
Citiamo con orgoglio il Club del Gusto Lomellino e la Associazione Cuochi di Pavia.
E’ certo, la festa rionale di sant’Antonio, si farà anche quest’anno.
Le date sono state fissate: dal 7 al 13 giugno.
Il Palafrati, come pomposamente viene identificato il tendone che ospita le varie kermesse musicali e culinarie, è stato prenotato.  Ormai non si torna più indietro.

Gli incontri musical- gastronomici inizieranno venerdì 7 giugno, alla grande, con una apertura degna di un qualsiasi Palaquelchelè di livello nazionale: Alph Band, un gruppo musicale il cui sound ha ormai varcato i confini del corso Genova approdando nella lontana Irlanda dove ha trovato frottole di estimatori ed imitatori.
Gli U2, una band di Dublino poco nota al pubblico italiano, ha fatto proprio questo sound italico e lo sta proponendo, pare con bono successo, in tutte le isole della zona.
La serata di venerdì 7 giugno sarà una serata a tutta birra, impegnativa e seducente. Le cucine, rigorosamente a prestito, ma usate con maestria, prepareranno per gli ospiti, che ci auguriamo numerosi, primi piatti succulenti, tenere carni alla griglia, profumatissimi taglieri di salumi, dolci accattivanti e a tutto pasto le birre del Birrificio Civale: Monflowers è il profumo del Monferrato; Alica, stile blond ale, è la bionda fresca e dissetante; Mervisia, stile amber ale, è la rossa misteriosa ed inafferrabile. E per i temerari: Imperiosa, imperial stout, è la nera forte, estrema e pericolosa.

Archiviato a fatica il venerdì si entra nel quadruo (triduo più uno) di Sant’Antonio: sabato, domenica, lunedì e martedì.  Il pomeriggio di sabato 8 giugno si apre alle ore 16 con una scoppiettante festa dei bambini arricchita da giochi, scherzi e… tante soprese.
Non deve essere una sorpresa, invece, la presenza del club del Gusto Lomellino che, con tutti i suoi maestri panificatori e pasticcieri, preparerà in diretta per tutti, piccini ed adulti: muffin, croissant, pizzette, focacce e i mitici krapfen o bomboloni tanto cari a tutti i dietologi. Il mercatino dell’hobbistica farà da silenzioso contorno a tutte queste chiassose iniziative.
La serata di sabato inizia alle ore 18 con il rituale Happeritivo del convento, quattro chiacchiere in attesa della cena. Continua con la Cena in compagnia: pasta o ravioli della “Raviolata” con sughi romantici, carni alla griglia, patatine, verdure grigliate o pastellate e le birre del birrificio Civale. Il sabato si chiude in compagnia del gruppo musicale che più GiFra non si può: I Tassi Fissi che quest’anno sono Più Fissi arricchiti da nuove voci. Una serata ricca di nuovi e vecchi ricordi tenuti insieme attraverso lo scorrere degli anni da due presentatori d’eccezione: Faccio & Giuppy.

La domenica apre i giochi alle ore 12 con il Club del Gusto Lomellino che sparge per l’aria il profumo del pane fresco e di tutte le prelibatezze, dolci o salate, che escono dal loro forno. Poi si continua con pranzo al coperto: pasta allo scoglio o all’isolana, real fritto misto, verdure grigliate o pastellate e… non solo.
Il pomeriggio continua con il mercatino dell’hobbistica, l’esibizione del gruppo twirling di Vigevano e merenda con i krapfen dei maestri pasticceri. Si continua con l’happeritivo del convento in attesa della serata. La sera della domenica è all’insegna della cena in compagnia, con le prelibatezze che arrivano dalla fantasiosa e collaudata cucina, e dell’Orchestra Anni 70 che accompagnerà tutti i danzatori provetti e non nei balli classici e nei più moderni e scatenati latinoamericani.

Il lunedì è la serata dedicata al pesce, il pesce con la A maiuscola. La A non centra, ma è per sottolineare l’importanza della serata. Ideatore, preparatore e regista della serata è il Signor Aguzzi Davide, noto con lo pseudonimo di Mister Maiuccia patron dell’omonimo ristorante di via Sacchetti. Il menù prevede un bis di primi: risotto ai frutti di mare e penne con gamberi, zucchine e zafferano. Chi, lo scorso anno, ha avuto la fortuna di degustare il risotto ai frutti di mare non potrà mancare all’appuntamento di quest’anno. Seguirà un fritto misto di pesce che solo per questa serata sarà: fritto misto imperiale. Il lunedì musicale sarà dedicato ai ritornelli famosi: quelli che almeno una volta nella vita ciascuno di noi ha canticchiato. Ci accompagnerà un trio di nuova formazione: Haku Projet Ensamble.
Una novità inportante della serata di lunedì sarà l’incanto di beneficenza che vedrà messi all’asta antichi mezzi di trasporto restaurati, ogget ti d’altri tempi e (forse) indumenti, non intimi, appartenuti a personaggi famosi della politica e dello sport. Il ricavato, manco a dirlo, sarà devoluto alla associazione GiFra.

Il martedì è serata destinata alla eccellenza della tradizione culinaria italiana: Sua Maestà la Pizza diretta ed interpretata da un maestro pizzaiolo di provata esperienza: Signor Paolo Gianbarresi, al secolo “Paolino della pizzeria Al Cartoccio” di via Toscanini. Per l’occasione verrà presentata al grande pubblico ed in anteprima mondiale la “Pizza di Sant’Antonio”. Gli ingredienti per il momento sono rigorosamente secretati.
Non sono secretati i nomi dei ragazzi che accompagneranno, musicalmente, la serata. Dark of Hate & Love è il nome, impegnativo e per i non poliglotti, oscuro ed inquietante, della giovane band che sprizza rock da ogni strumento e che accompagnerà, musicalmente, la serata.

Il mercoledì è dedicato ai volontari: servizio e amicizia saranno i piatti forti della serata. Ricordi, esperienze e progetti si misceleranno in una escalation di risate.
Il giovedì mette la parola fine a questa lunga festa e la metterà nel migliore dei modi: ricordando sant’Antonio ed il miracolo del pane. Durante tutte le messe, come è ormai tradizione, verrà distribuito il pane benedetto. Al termine della S. Messa delle 21, per far da accompagnamento agli ultimi incalliti estimatori delle salamelle alla griglia e della buona  birra, si esibirà in un susseguirsi scoppiettante di brani musicali la “Banda di Santa Cecilia”… e quando sentirete le note dell’Inno d’Italia, si spengono le luci, tacciono le voci e dal buio senti sussurrar: IL LOCALE CHIUDE ANDATE ALTROVE… in attesa del sant’Antonio 2014.

Gianfranco

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