Il bene vince sempre sul male?

La catechesi del Gifra ritorna e pone al centro la lotta tra bene e male. Gli incontri di formazione organizzati dai frati cappuccini cercheranno di analizzare queste due forze contrapposte, chiedendosi se “è vero che il bene vince sempre sul male”, domanda che attraversa la storia dell’umanità e in particolare quella del Novecento per giungere, attraverso due guerre mondiali, genocidi, il fungo atomico e l’11 settembre, fino all’età attuale.
Ogni lunedì alle ore 21.15 la sala teatro del Gifra – corso Genova 38 – vedrà alternarsi i relatori per approfondire questo duplice tema, fino alla chiusura del 9 dicembre, che vedrà la partecipazione del vescovo di Vigevano, monsignor Maurizio Gervasoni.

La prolusione è affidata a don Tommaso Groppetti, parroco di Trecate e membro della commissione per la formazione dei diaconi e del clero della Diocesi di Novara, che il 21 ottobre prenderà spunto da un passaggio del libro di Giobbe – “Il Signore mi ha dato, il Signore mi ha tolto… sia lodato il nome del Signore” – per porsi subito un interrogativo tutt’altro che comodo: “Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovremmo accettare il male?”

La seconda e la terza lezione (28 ottobre e 4 novembre) saranno condotte da don Paolo Ciccotti, esorcista della Diocesi di Vigevano, che prima parlerà del diavolo per capire se “esiste veramente” e se “Gesù nei Vangeli ne parla velatamente o apertamente”, quindi si concentrerà sulla figura dell’esorcista e sul motivo per cui la Chiesa obbliga ogni diocesi ad averne uno.

Quarto appuntamento (11 novembre) con don Marco Rondonotti, nominato in agosto formatore degli operatori diocesani della comunicazione dalla Cei dopo un dottorato sull’uso dei nuovi media da parte dei sacerdoti svolto all’Università Cattolica di Milano. A lui l’incarico di riflettere sulla rivoluzione digitale per comprendere se internet, i social, gli smartphone rappresentano o meno dei “nuovi mali”.

La quinta assise (18 novembre) sarà guidata invece da don Cesare Silva, parroco di Casolnovo, che adotterà un taglio storico per rispondere a un quesito che attraversa le vicende umane del Secolo Breve e non solo: “Il bene e il male: chi primeggia nel mondo?”.

Il 25 novembre sarà la volta di frate Roberto Donà, vicario del convento dei cappuccini di Novara e responsabile dell’evangelizzazione, che parlerà de “Il buon seme e la zizzania: non sarebbe più proficuo estirparla subito? Ma Gesù…”, per poi cedere il passo a don Stefano Cerri, parroco di Scaldasole, a cui spetterà intervenire sul Calvario, luogo simbolo dello scontro tra bene e male (2 dicembre).

Ultimo incontro guidato dal vescovo, mons. Gervasoni, che il 9 dicembre tratterà del “Paradiso: eternità di bene per i figli di Dio”, ma anche dello “Inferno: eternità di male sempre per i figlio di Dio”.

Giuppy

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